Fare trading con i pattern armonici

Tutti parlano di trading online, pochi riescono a spiegarlo in modo semplice ed esaustivo, se volete capirci qualcosa in più visitate il sito http://www.on-line-trading.it. Termini come fair value, scalping, bande di Bollinger, stanno comunque entrando nel vocabolario di quanti ambiscono a guadagnare giocando in borsa e online, assumendosene tutti i rischi. Ogni giorno i trader esperti mettono a punto strategie nuove per massimizzare i profitti, alcune, però sembrano funzionare meglio di altre come i collaudati pattern armonici.

Cosa sono i pattern armonici

I pattern o “schemi” armonici nascono negli anni ’30 del secolo scorso per un’intuizione di H.M. Gartley, il quale nota come si realizzano determinati schemi con la stessa frequenza sui movimenti di prezzo. Questi pattern sono rappresentati graficamente sostenuti dalle relazioni geometriche dei ritracciamenti di Fibonacci.

Queste configurazioni permettono di identificare potenziali livelli di inversione del prezzo con alta percentuale di successo.

Esistono diversi pattern, ma quello di base – che è anche il modello più semplice – è l’ABCD Pattern o AB=CD pattern.

Come funziona il pattern ABCD

Il pattern si compone di:

 

  • 3 movimenti e 4 punti,
  • Un movimento impulsivo AB chiamato in gergo “gamba”
  • Un movimento correttivo BC definito “correzione” o “ritracciamento”;
  • Un secondo movimento impulsivo DC (gamba) che va nella stessa direzione di AB.

 

Questi movimenti sono legati fra loro da una relazione geometrica precisa. I numeri che compaiono sui grafici degli analisti trader esprimono i livelli di correzione o ritracciamenti e la reciproca estensione del movimento successivo.

A titolo esemplificativo: se ci troviamo di fronte ad un ritracciamento BC della gamba AB intorno al 61,8%, ci si aspetta una proiezione di BC del 161,8%, mentre se il ritracciamento BC è in area 78,6%, la proiezione attesa di BC sarà del 127%.  Questo perché utilizziamo lo 0,618 (61,85) che è un “ritracciamento primario” poiché deriva direttamente dalla sequenza di Fibonacci, mentre lo 0,786 (78,6%) è un derivato di 0,618 in quanto è esattamente la sua radice quadrata. Anche 1,27 (127%) non appartiene alla sequenza di Fibonacci ma è la radice quadrata di 1,618. I numeri presi ad esempio sono quelli che – nell’esperienza – è dimostrato essere i livelli che più spesso vengono raggiunti dai prezzi e che in un certo senso rappresentano l’equilibrio perfetto. Ovviamente ci si può trovare nella situazione di considerare altri livelli di Fibonacci e suoi derivati, per cui la regola generale è che: più è profondo il ritracciamento BC e più sarà corta l’estensione CD. Ad ogni livello di ritracciamento è stato appurato che corrisponde una sua reciproca estensione. I rapporti sono i seguenti (R = ritracciamento E = estensione):

 

  • R. 0,382 – E. 2,618;
  • R. 0,50 – E. 2,0;
  • R. 0,618 – E. 1,618;
  • R. 0,707 – E. 1,41;
  • R. 0,786 – E. 1,27;
  • R. 0,886 – E. 1,1.

 

Il rapporto minimo è AB = CD, ossia il primo movimento impulsivo è eguagliato dal secondo movimento impulsivo. Per questa loro “geometrcicità”, i pattern armonici AB=CD sono ritenuti attendibili e “matematici” nell’analisi dell’andamento dei prezzi e pertanto le probabilità di successo di previsione dei movimenti è molto alta.

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