Marco Zoppi: Svizzera ed ottimizzazione beni tramite trust company elvetiche

Interfaccia di riferimento della quale avvalersi per la gestione di qualsiasi patrimonio monetario e non conferito in un Trust, le Trust Company sono società fiduciarie strutturate per offrire ai risparmiatori supporto e consulenza finanziaria e fiscale.

 

Finalità della Trust Company è quella di amministrare in maniera efficace e produttiva i patrimoni investiti dai propri clienti, con lo scopo di garantire a questi ultimi tutti i vantaggi connessi all’impiego del Trust nell’ambito della gestione patrimoniale. In seno ad una compagnia finanziaria di questo genere, ovviamente, operano professionisti di esperienza, perfettamente in grado di affiancare il disponente nella gestione dei propri averi, di offrire una consulenza legale e finanziaria impeccabile e di identificare le soluzioni più adeguate a porre fine a tutte le problematiche comportate dall’amministrazione di un patrimonio.

 

Il Trust, dunque, è un negozio finanziario che si fonda sulla fiducia: per ottenere tutti i benefici legati all’uso di questa formula di investimento, infatti, è necessario che il disponente rinunci temporaneamente al possesso degli averi conferiti, affidando al trustee l’onere di amministrarli in maniera tale da garantire al beneficiario del titolo un ritorno economico, fiscale e finanziario futuro.

Il Trust, inoltre, assicura al disponente un immediato perfezionamento della sua fiscalità: soprattutto in ambito immobiliare, infatti, è possibile per l’investitore, nell’ottica sopracitata dello “spossessamento”, rinunciare alla titolarità del possesso dei beni conferiti, eludendo così l’obbligo di sostenere le spese necessarie al pagamento di tasse e di imposte ad esso connesse.

In un Trust possono essere conferiti beni di qualsiasi tipo: nato soprattutto per la gestione e la tutela di patrimoni immobiliari, l’uso del Trust può essere esteso a qualsiasi tipo di proprietà o di diritto.

Questo negozio finanziario è altresì un formidabile strumento di protezione del patrimonio: indirizzare una somma pecuniaria o un bene verso la gestione di un trustee, infatti, permette anche di porla al riparo da eventuali rivalse condotte da creditori o dal Fisco.

 

Dalla Svizzera, Marco Zoppi e la Global Capital Trust

 

Marco Zoppi vede l’impiego del Trust come uno strumento fondamentale per la gestione patrimoniale, per la tutela dei beni e dei soggetti deboli e per la gestione del passaggio generazionale aziendale. La posizione del fondatore di Global Capital Trust tiene conto di tutte le specificità dettate dalla legge italiana e dagli ordinamenti stranieri: la Tradizione Romanistica del sistema giuridico italiano, infatti, a differenza del Common Law anglosassone, non riconosce in maniera totale il Trust nell’ambito delle pianificazioni successorie, rendendolo di fatto anche uno strumento potenzialmente utilizzabile a scopi elusivi: secondo Zoppi, in ottemperanza  a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate, il Trust estero è genuino solo in presenza delle seguenti condizioni:

 

  • Il disponente deve spossessarsi dei beni conferiti;
  • Il Trustee deve avere piena autonomia nella gestione dei beni e risiedere all’estero;
  • Il Protector, se presente, deve essere straniero;
  • Il Trust deve essere costituito all’estero;
  • Il Conferimento deve avvenire all’estero;
  • I beni devono essere detenuti ed amministrati all’estero.

Naturalmente, come ribadito a più riprese dallo stesso Zoppi, l’efficacia legale e fiscale di queste operazioni può essere garantita solo avvalendosi della collaborazione di una Trust Company esperta e affidabile.

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