I problemi del lavoro oggi

 

Il problema alla base dell’attuale situazione italiana è che di lavoro se ne trova veramente poco. Se come già detto, il lavoro è un esigenza, un obbligo ed un diritto, va da sè che ognuno dovrebbe avere la possibilità di poter badare al proprio mantenimento in totale autonomia. Ma quando si volge lo sguardo intorno, si riscontra una verità ben desolante: le imprese chiudono, i dipendenti vengono messi in cassa integrazione o licenziati, i contributi sono talmente alti da scoraggiare molti commercianti a fare nuove assunzioni e quando si è in cerca di un lavoro, la concorrenza è talmente alta che avere il posto è un pò come vincere alla lotteria.
Davanti ad uno scenario così deprimente, chi non si sente inerme? Davanti alle evidenze, non si può chiudere gli occhi. Così continuiamo a valutare questa situazione e cercare di uscirne come meglio possiamo. Ma da cosa deriva in realtà questa mancanza? Principalmente dall’essenza di denaro reale. Le statistiche ci ricordano che le banche fallirebbero in caso di un ritiro del capitale totale depositato, e che molti clienti si troverebbero con il conto prosciugato.
I grandi colossi dell’economia aumentano i tariffari, ma gli stipendi degli italiani calano. Si crea così una frattura, uno squilibrio che impedisce all’economia di risolevvarsi.
L’italiano medio si trova in una condizione critica, dove spesso è necessario scegliere quale debito pagare e quale lasciare indietro se vuole avere i soldi per far mangiare i figli.
Il futuro appare buio più che mai e risollevarsi sembra ormai un sogno lontano.

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